KENYA – Be Free!

BE FREE! Integrazione tra comunità e sistema sanitario per una popolazione giovanile libera da HIV e stigma

Inizio progetto: Giugno 2020

Durata del progetto: 2 anni

Il Kenya ha una popolazione di oltre 40 milioni di abitanti e l’epidemia di HIV nel paese risulta la terza al mondo, con 1,6 milioni di persone contagiate, delle quali più della metà (53%) non è consapevole del proprio stato di sieropositività. Un numero elevatissimo di nuove infezioni, circa il 30%, si verifica tra le persone appartenenti alla cosiddetta “popolazione chiave” (Key Population), che comprende prostitute, omosessuali, transgender, carcerati e tossicodipendenti per via endovenosa.  Negli anni, il Paese ha fatto notevoli progressi nella lotta all’HIV, ma ancora oggi un’alta percentuale di persone sieropositive affronta alti livelli di discriminazione e stigmatizzazione che impediscono e condizionano l’accesso al trattamento. Nairobi registra il 65% delle nuove infezioni annuali del paese e la diffusione dell’HIV è dovuta all’alta densità e mobilità della popolazione nella contea, con circa 160.000 persone che vivono con il virus, la maggior parte abitanti delle baraccopoli.

L’obiettivo

Contribuire alla strategia nazionale e internazionale per porre fine all’epidemia di HIV in Kenya entro il 2030 e rafforzare l’integrazione tra la comunità e il sistema sanitario al fine di ridurre le nuove infezioni da HIV, la mortalità correlata all’AIDS e lo stigma e la discriminazione legati all’HIV tra adolescenti e giovani negli insediamenti informali della contea di Nairobi.

Il progetto

Integrandosi con i programmi supportati dal Global Fund “to Fight AIDS, Tubercolosis and Malaria in Kenya” e con le linee guida nazionali per la lotta all’AIDS, il progetto continua con l’azione realizzata dal precedente progetto “No One Out! Empowerment per l’inclusione giovanile negli slum di Nairobi”. L’intervento vuole favorire l’integrazione tra i servizi di salute del sistema sanitario nazionale con quelli di salute comunitaria, rafforzando le competenze e il coordinamento degli operatori delle strutture sanitarie presenti nelle baraccopoli e garantendo l’accesso ai servizi di prevenzione, identificazione e trattamento dell’HIV a coloro che hanno accesso limitato al sistema di salute. Attività di consulenza psico-sociale e di empowerment economico verranno realizzati per migliorare la condizione di vita e quindi l’adesione alla cura dei pazienti già in trattamento. Inoltre verranno realizzate campagne di sensibilizzazione nelle comunità e nelle scuole per ridurre lo stigma e la discriminazione nei confronti delle persone HIV+.

I beneficiari

  • 56.271 adolescenti e giovani (15-24 anni), con un focus su donne, key population, (persone maggiormente esposte al contagio come prostitute, omosessuali, persone che fanno uso di droghe) e migranti interni.
  • 100 tra operatori sanitari e socio-sanitari.
  • 10.000 persone (5.000 in Italia e 5.000 in Kenya) tramite le attività di “Comunicazione e visibilità”

I responsabili progetto

Vanni De Michele (rappresentante Paese e capoprogetto)

Finanziatore

Partner

Medicus Mundi Italia ; Centro Nazionale per la Salute Globale (CNSG) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS); Women Fighting AIDS in Kenya (WOFAK); Girl Child Network (GCN)

“A Korogocho noi bianchi siamo ospiti di una comunità che ci accoglie; in fondo siamo solo delle comparse: rimaniamo qualche anno a differenza dei baraccati che ci restano tutta la vita… Noi possiamo fare solo un tratto del cammino che questo popolo fa per aprirsi un nuovo orizzonte di vita.”
(Gino Filippini – Korogocho, Kenya)

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