In marcia per l’accoglienza e per la vita – 21 febbraio

Un anno dopo la grande manifestazione del 2015, chiediamo insieme, passo dopo passo, il
diritto alla permanenza legale e ad un’accoglienza decorosa e umana per coloro che sono
approdati nel nostro Paese dopo una fuga dolorosa. Marciamo insieme per la tutela del diritto
di migrare per salvarsi la vita e per opporci a tutte le guerre.
DIRITTO AD UN’ACCOGLIENZA ATTIVA E ALLA PERMANENZA LEGALE
Stanno per raggiungere quota 3000 i richiedenti asilo accolti ad oggi nella Provincia di Brescia. La maggior
parte è ospitata in strutture che non garantiscono percorsi di integrazione e di tutela della persona.
Le procedure per la richiesta di protezione internazionale in questo momento prevedono la permanenza
in progetti di accoglienza per un periodo che va da uno a due anni a causa delle lentezze del sistema
burocratico. La permanenza per lunghi periodi in queste strutture spersonalizzanti produce persone che
difficilmente riescono ad attivarsi in qualità di membro della nostra comunità e della nostra società.
Chiediamo che venga strutturato un meccanismo che permetta di ottenere un permesso di soggiorno
per motivi umanitari a coloro che hanno intrapreso un percorso di integrazione sociale, dando così
senso non solo ai terribili viaggi intrapresi, ma anche alle risorse investite dallo Stato Italiano e quindi dai
suoi cittadini.
DIRITTO DI MIGRARE PER SALVARSI LA VITA
Fare accoglienza oggi significa anche opporsi in modo concreto e determinato a tutte le situazioni di
conflitto che stanno caratterizzando la nostra epoca, affermando con forza il diritto alla vita per tutti.
Siamo quasi arrivati alla fine del quinto anno di guerra in Siria, che conta più di 400.000 morti, 8.000.000
di sfollati e 5.000.000 di rifugiati. Questa è una grande manifestazione di piazza per dire NO a questa
e a tutte le guerre.
Chiediamo che le forze diplomatiche, internazionali e nazionali lavorino per garantire l’istituzione di
corridoi umanitari che garantiscano una fuga sicura dalle zone di guerra.

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