Zambia |
UNA STORIA DALLE LUNGHE RADICILo SVI è presente in Zambia già da alcuni anni. Il primo progetto aveva l'obiettivo di rendere autonoma, dal punto di vista economico e gestionale, una cooperativa agricola di rifugiati rwandesi e burundesi (MRCU) formatasi spontaneamente all'interno del campo profughi di Meheba. I volontari hanno cercato di fare in modo che la cooperativa diventasse a sua volta agente di sviluppo e fosse in grado di favorire la nascita di altri gruppi produttivi all'interno del campo. L'azione che i volontari hanno inizialmente seguito a Meheba, non prevedeva la presenza costante di personale italiano in loco, ma solo visite periodiche, nel corso delle quali membri della Commissione Rwanda e responsabili della cooperativa MRCU negoziavano assieme gli obiettivi da raggiungere e le azioni da realizzare nell’ambito del progetto. Lo SVI si impegnava a supportare la programmazione e a finanziare le attività. Dove Zambia_ Munema Matebo Controparte Amministrazioni fiduciarie di Munema e Matebo – Diocesi di Solwezi. Altri partner: Cooperativa M.R.C.U. (Meheba Refugees Credit Union) Azione Visto il lavoro positivo portato avanti dalle associazioni e cooperative di rifugiati rwandesi e burundesi nel campo profughi di Maheba, che lavoravano in stretta collaborazione con lo SVI, le comunità locali zambiane hanno proposto un progetto. Essendo stata valutata positivamente la richiesta da parte della popolazione locale di "ripetere" nei territori zambiano quanto già realizzato nei campi profughi, si è finalmente giunti alla fase operativa: a marzo 2006, dopo aver seguito 2 anni di corso e una preparazione specifica, sono partiti, con grande voglia di mettersi in gioco, Lidia, Maurizio e Alberto. Il progetto Zambia è localizzato a Mumena e Matebo, nella Provincia nord-occidentale dello Zambia, nei tradizionali domini del popolo Kaonde. La commissione Zambia, vista l'esperienza accomulata, è convinta che proporre metodi di sviluppo in ambito rurale è un modo per prevenire la fuga della popolazione verso le aree urbane sovrappopolate e per dare un'opportunità alla popolazione di raggiungere un obiettivo di sicurezza alimentare. Obbiettivi generali Il progetto si propone il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione dei settori d'intervento, attraverso l'applicazione di tecnologie agro-pastorali appropriate e sostenibili. Tuttavia, gli obiettivi andranno rivisti, concordati e valutati in itinere, in base alle esigenze e alle pririotà che le comunità locali zambiane esprimeranno durante tutto il corso della collaborazione con i volontari sul posto. Obbiettivi specifici Sicurezza alimentare: una delle proprità che si vorrebbe soddisfare è la differenziazione della produzione agricola e zootecnica, allo scopo di soddisfare i bisogni primari della popolazione. Si aspica anche l'introduzione di attività compatibili con l'ambiente che diano reddito, come piscicoltua, allevamento di maiali, coltivazione di riso, soya, manioca, fagioli. Habitat: lo SVI si auspica il miglioramento dei metodi di copertura delle case, sostituendo la paglia con le tegole. Autogestione: nell'intenzione della commissione, il progetto si prefigge di creare nelle due aree geografiche, una struttura capace di valutare, proporre e sostenere future attività non previste nel progetto ma che protranno emergere dall'attuale analisi in corso. |
| Ultimo aggiornamento Mar 31, 2009 |
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