Per
inserire personale qualificato nei propri interventi nei PVS lo SVI ha
predisposto una procedura formativa ormai consolidata. Essa ha il suo
cardine
nella realizzazione di un corso di formazione della durata di due anni,
articolato in una serie di incontri (da 14 ai 16 per anno) che si
svolgono
durante il periodo che va da ottobre a giugno.
Obiettivi
Il percorso formativo ha l'obiettivo di formare operatori e
operatrici
in
grado di
attivare processi di autosviluppo in realtà complesse
(comunità) presso culture
diverse da quella di origine.
Nell'ambito dell'obiettivo più sopra delineato, la
proposta
formativa
fornita
dall'Organismo mira a raggiungere i seguenti risultati attesi:
- Al termine del percorso i partecipanti conosceranno la
mission e
la
filosofia di
intervento adottata dallo SVI;
- Avranno
una
maggiore conoscenza di alcune tematiche chiave per l'inquadramento del
fenomeno
del Volontariato Internazionale (i concetti di sviluppo, sottosviluppo,
malsviluppo; l'incontro tra culture diverse; le tecnologie appropriate;
il
concetto di volontariato);
- Sapranno
applicare alcune tecniche di base per la conduzione di una relazione di
aiuto
(tecniche empatiche e di inchiesta); la gestione di una riunione; la
gestione
di un gruppo di lavoro; la gestione di conflitti inter e intra
gruppali; la
gestione di processi di problem solving in gruppo; la gestione di
processi
di programmazione in gruppo; la gestione
di processi di sensibilizzazione rivolti a comunità; la gestione
di processi di
ricerca azione e di animazione di comunità; l'attivazione di
reti in comunità;
la conduzione di processi formativi con modalità partecipative.
L'iter
formativo
L'intero percorso formativo rivolto agli
aspiranti volontari si articola nelle seguenti fasi:
- Il corso
è pubblicizzato sui media e tramite gli altri canali informativi
cui lo SVI ha accesso;
- Si
realizza il primo anno di corso;
- Gli
aspiranti volontari che intendono proseguire il percorso formativo
svolgono un
colloquio di verifica del corso e di orientamento col Presidente
dell'Organismo o col Direttore del corso;Si
realizza il secondo anno di corso;
- Durante
il secondo anno di corso, i volontari interessati alla partenza o a
collaborare
fattivamente con l'organismo a corso concluso sono invitati a
partecipare alle
riunioni delle commissioni progetto; contemporaneamente queste ultime
manifestano le loro richieste al direttore del corso che presenta ai
corsisti
le possibilità di inserimento in progetti SVI;
- Il
Consiglio, ascoltato il parere delle commissioni e dell'équipe
di formazione,
accetta o respinge le candidature e avvia un iter selettivo;
- I
volontari selezionati frequentano corsi di specializzazione (animazione
di
comunità, tecniche agrarie, cooperativismo, medicina tropicale),
di
introduzione al contesto nel quale verranno inseriti (corsi sull'Africa
e
l'America Latina tenuti dal CUM di Verona), o di lingua (inglese,
francese,
portoghese, castigliano); i corsi sono forniti da agenzie esterne
all'organismo;
- I
volontari selezionati ricevono un'introduzione al programma nel quale si
inseriranno da parte delle équipe di progetto [un gruppo ristretto all'interno delle commissioni paese che si occupa degli aspetti strategici di accompagnamento dei progetti nel sud del mondo] e una formazione essenziale alla gestione del ciclo di progetto da parte della segreteria dell'organismo
- In
alcuni casi, i volontari seguono corsi di
introduzione alle lingue locali o sulle metodiche di animazione di
comunità
anche durante la fase di primo inserimento nei
Metodologia
Il corso è
condotto con modalità attive e
partecipative - giochi di simulazione e di ruolo, studi di caso - e si
avvale dell'utilizzo del gruppo e della valorizzazione dell'esperienza
dei partecipanti come risorse formative.
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