Ispirazione Cristiana |
Lo S.V.I. è formato da persone orientate a ricercare nella propria fede i motivi profondi del loro agire, i punti di
riferimento per orientare il loro stile di vita e le indicazioni
fondamentali per una lettura critica della storia. Ciò significa che se, da una parte, lo SVI centra l'attenzione su quei valori umanitari per cui il cristianesimo è accettato da molti (la solidarietà, la giustizia, la pace, la non-violenza, il disarmo) e riconosce come proprio riferimento Gesù Cristo, incontrato, conosciuto e accolto, facendo propri il suo messaggio, la sua vita, la sua "causa" e la sua comunità, d'altro canto riconosce che la diversità può essere una ricchezza se si apre alle collaborazioni, se genera rapporti di fratellanza e di comunione, se riconosce in tutte le persone, movimenti ed associazioni, il dono dell'originalità dell'uomo. Fare propria la causa di CristoNel 1995, a Manila, il Papa affermava che "lo sviluppo umano e la liberazione sono parti integranti della missione evangelizzatrice e la Chiesa non può trascurare i bisogni dei poveri, degli affamati, degli indifesi, degli oppressi e delle persone culturalmente povere". Un credente sa che il suo impegno non si esaurisce con il solo innalzamento del livello culturale ed economico delle popolazioni, nè può dimenticare quanto veniva affermato anche nel testo sinodale "La giustizia nel mondo" (1971): l'agire per la giustizia e il partecipare alla trasformazione del mondo appaiono chiaramente come la dimensione costitutiva della predicazione del Vangelo. Una spiritualità per il laicato missionarioDon Giglioli, assistente ecclesiastico della FOCSIV, sintetizza in cinque punti il senso della spiritualità per i laici volontari internazionali: la Parola, la comunità, la solidarietà con l'uomo e con il suo mondo, l'irrilevanza quotidiana e la dimensione escatologica.
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| Ultimo aggiornamento Feb 15, 2005 |
